Lago di Alleghe: storia e ambiente

Massimiliano Dell’Olivo, Patrick Ganz

Punto panoramico

Il nuovo punto panoramico

 

Premessa All’interno di un paesaggio immutabile il progetto si è posto l’obiettivo di valorizzare il percorso lungolago di Alleghe.
In particolare si è introdotto un elemento mancante all’interno dell’offerta turistica: la spiegazione dei fatti storici che portarono alla formazione del paesaggio che oggi abbiamo di fronte ai nostri occhi.

Il territorio dolomitico è costellato di piccole e grandi storie locali che meritano di essere portate a conoscenza del pubblico.

Per mezzo di una cartellonistica unitaria, posta in punti chiave sul percorso (di sosta, di osservazione, di riflessione) si vuole mostrare la storia di un paesaggio unico, dovuto a quella grandissima calamità naturale che fu la frana del Monte Piz nel mese di gennaio del 1771.

Questo perché non solo le comunità e i palazzi hanno una storia da raccontare, ma anche i boschi, i prati e le montagne sui quali essi sono cresciuti.

 

Tabella con il lago ed il Civetta

La nuova cartellonistica con sullo sfondo Alleghe ed il Monte Civetta

 

Le finestre paesaggistiche Queste tabelle ci insegnano che vedere è diverso da guardare. Le Corbusier diceva “occhi che non vedono”, questo significa che l’atto di vedere è strettamente legato con quello di capire, di comprendere ciò che abbiamo di fronte. Di fronte alle tabelle ci isoliamo per guardare un paesaggio scelto per noi. Una finestra non è solo occasione per illuminare un ambiente, per arearlo, ma è anche cornice di un quadro paesaggistico.

L’idea architettonica parte dal “paravento”, quell’idea del vedo – non vedo, cosicché grazie a questi schermi il paesaggio si svela a noi con grazia, come le forme sensuali di un bel corpo.
La scoperta deve sempre avvenire per gradi, per filtri che consentano di assaporare il raggiungimento della conoscenza. Ecco cosa sono queste tabelle, delle posizioni speciali in cui il paesaggio si rivela.

 

Finestra con Alleghe

La finestra paesaggistica incornicia il paese di Alleghe

 

Si è voluto caratterizzare un semplice pannello esplicativo, accoppiandolo ad una “finestra”, intesa appunto come cornice che inquadra il paesaggio.
Si tratta di una semplice parete in legno di larice al naturale, alta 2 m e sollevata 0,4 m da terra su due piedini in acciaio verniciato color antracite.

E’ la cultura costruttiva locale: il tabià, il legname, il ferro; tutti elementi forti nella storia della vallata
Queste “gambe” danno alla tabella un senso di leggerezza e salvano il legno dall’umidità di risalita, dalla neve e dalla pioggia battente al suolo.
Il tutto è posato su una base prefabbricata in calcestruzzo rigato, che gli è fondamenta a sostegno e pavimentazione di finitura.

 

Il punto panoramico sul lago

Il punto panoramico a sbalzo sullo specchio d’acqua del lago di Alleghe

 

Il belvedere: Si è scelto di realizzare un piccolo affaccio sul punto più elevato del percorso dalla quota delle acque.
Il luogo prescelto è uno sperone roccioso nel comune di Rocca Pietore, da qui si può avere una visione panoramica del lago, dell’abitato di Alleghe, delle frazioni che salgono verso la forcella che porta allo Zoldano e del torrente Zunaia.
Il terrazzo avente pianta trapezoidale è realizzato a sbalzo e sorretto da una fondazione a platea gettata a filo della sede stradale.
Le dimensioni non sono eccessive sia per necessità legate alla sicurezza sia perché si è voluto incidere in misura minima sul paesaggio (è necessario ricordare che un punto panoramico è anche un punto visibile da un ampio panorama).
A protezione degli utenti il parapetto, a montanti verticali con corrimano, è in metallo prima zincato e poi dipinto color grigio antracite, così da renderlo meno visibile a distanza. Il rivestimento del corrimano e dei montanti principali è invece in legno di larice al naturale.
Anche la struttura che sorregge lo sbalzo è realizzata con travi in acciaio. L’anima della trave di bordo, una HE 140, è rivestita con un tavolone di legno di larice al naturale, così da ingentilirne la vista dal lago.
Il piano di calpestio è formato da tavoloni in legno di larice al naturale di spessore 40 mm, posati direttamente sull’orditura secondaria.
La fondazione con forma di trapezio in pianta guida le persone verso il punto panoramico.
Il sistema è stato studiato per consentire un montaggio rapido e veloce con viti e bulloni, al fine di ridurre le lavorazioni da eseguire in opera, a favore del lavoro in fabbrica, maggiormente preciso e pulito, nonché più sicuro.

 

Il punto panoramico

La fondazione, la terrazza, il lago

 

La terrazza, Alleghe e la valle dello Zunaia

La terrazza con sullo sfondo Alleghe e il Monte Coldai

 

La terrazza

La terrazza a sbalzo sullo sperone roccioso

 

Lo sperone roccioso

Lo sperone roccioso

 

Cartellonistica con il Col di Lana

Vista verso il Col di Lana

 

Tabella di lato

Silhouette

 

Tabella Villa Paganin

Verso Villa Paganin ai piedi del Monte Piz

 

Tabella Alleghe

All’ombra del Monte Civetta con la penisola di Alleghe

 

Tabella Calloneghe

La cartellonistica nei pressi delle “Calloneghe”

 

Dettaglio corrimano

#Dettagli

 

Dettaglio base

#Dettagli

 

La storia della formazione del lago di Alleghe su www.alleghelago.eu



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